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Il Comune di Capannori utilizza il crowdfunding per dare contributi alle imprese. Lo fa con Eppela e Unicoop

conferenza stampa

Se innovare è la strada perché un’azienda diventi o resti competitiva sul mercato, la pubblica amministrazione deve inventare nuove forme di supporto e finanziamento per le future o già esistenti imprese. Questa è la visione dell’amministrazione guidata dal sindaco Luca Menesini, che scommette sulla creatività di chi vuole realizzare nuova impresa o di imprese già esistenti, e fornisce loro un nuovo canale di accesso – il crowdfunding – per avere contributi a fondo perduto da parte dell’Ente locale.


L’amministrazione comunale di Capannori, in collaborazione con la piattaforma di crowdfunding Eppela e la Unicoop Firenze, lancia oggi (mercoledì 16), con un’apposita conferenza stampa, ‘Insieme facciamo un’impresa’, un progetto di co-finanziamento da parte del Comune di quelle idee imprenditoriali che riscuotono successo, ottenendo contributi economici dal popolo del web.
Da domani (giovedì 17) fino a lunedì 9 gennaio sarà aperto sul sito del Comune e su Eppela (www.eppela.com) un bando a cui gli interessati potranno rispondere con la loro idea imprenditoriale.
A presentare l’innovativa forma di finanziamento pubblico sono l’assessore alle attività produttive Lia Miccichè e il project manager di Eppela Fabio Simonelli.  


Nel dettaglio, ‘Insieme facciamo un’impresa’ funziona così: il Comune ha una sua pagina web, dove chi vuole partecipare all’iniziativa può recarsi per inviare la sua idea imprenditoriale. L’idea presentata deve riguardare uno dei cinque settori scelti dal Comune, ovvero: l’artigianato innovativo, inteso come valorizzazione delle tradizioni locali, delle arti e dei mestieri ivi compresi i servizi connessi a tali attività; riuso ed economia circolare, inteso come applicazione del principio del riuso di materiali, beni, risorse; sharing economy, intesa come soluzioni che consentono l'utilizzo condiviso di prodotti e servizi al fine di ridurne i costi di utilizzo, sia in termini economici che di impatto ambientale o sociale; nuove tecnologie, intese come tutte le possibili tecnologie che consentono di realizzare/offrire nuovi o migliori prodotti e servizi o di ridurre i costi economici, sociali o ambientali; agricoltura, intesa come innovazione, recupero e valorizzazione di terreni e delle tradizioni e identità locali.
Una volta presentata l’idea il team di esperti di Eppela valuterà la proposta sia in base ai criteri fissati dal Comune, sia dal punti di vista di idoneità allo strumento del crowdfunding. I primi cinque progetti selezionati andranno online sulla piattaforma Eppela (per fare il video e la sinossi del progetto da mettere sul web gli aspiranti o già navigati imprenditori saranno supportati e consigliati dai professionisti di Eppela) e chi raggiungerà da solo attraverso la rete il 75 per cento del finanziamento richiesto, avrà il restante 25 per cento dal Comune di Capannori, fino a un massimo di 3.000 euro a progetto.


“Siamo molto orgogliosi di aver creato questo meccanismo virtuoso con l’innovativa piattaforma di Eppela e con un’impresa importante come Unicoop – dice l’assessore di Capannori Miccichè –. Dico che è virtuoso perché da una parte stimola il tessuto imprenditoriale a inventare nuove soluzioni in settori strategici per Capannori e per tutto il Paese, e dall’altra dimostra concretamente quanto l’amministrazione Menesini voglia creare nuove opportunità di finanziamento per aziende esistenti e per quelle che nasceranno dopo il crowdfunding. Oltre all’opportunità del finanziamento, infatti, grazie a Unicoop realizziamo anche la distribuzione dei prodotti targati ‘made in Capannori’, perché saranno presenti nei punti vendita Coop in un apposito spazio-vetrina”.
Il contributo di Unicoop, infatti, si realizza dopo il raggiungimento del finanziamento e quindi per quelle imprese o future imprese che ottengono il contributo del Comune di Capannori e che sviluppano nuovi prodotti alimentari. Le idee finanziate, infatti, avranno nei punti vendita Coop uno spazio, in modo che gli acquirenti sappiano che quei prodotti sono stati realizzati attraverso la doppia forma di finanziamento, quella derivante dal crowdfunding ovvero dove uno si mette in gioco e chiede al popolo web di contribuire, e quella pubblica, vale a dire dal contributo del Comune di Capannori. Inoltre, questi prodotti seguiranno l’iter di certificazione di qualità della Coop.
Una volta che il progetto che cerca i finanziamenti è andato online su Eppela, ci resterà per 40 giorni. Il progettista dovrà anche studiare un simpatico e accattivante sistema delle ricompense per tutte quelle persone che contribuiranno economicamente alla realizzazione della sua idea.


“Il tempo per il finanziamento tramite crowdfunding è di massimo 45 giorni perché l’esperienza ci dice che chi lavora per ottenere contributi non ha bisogno di maggiore tempo – spiega il project manager di Eppela Simonelli –. Siamo attivi in Italia da circa cinque anni, e abbiamo stretto partnership con importanti aziende nazionali e Fondazioni, con un meccanismo simile a quello che oggi inauguriamo con il Comune di Capannori. Il crowdfunding funziona, oggi è una nuova opportunità per chi vuole mettersi in gioco. Attraverso ‘Insieme facciamo un’impresa’ le future o già esistenti aziende potranno testare a costo zero la validità della loro idea e del loro progetto, prima di investire nella produzione. Per i prodotti nuovi e nuove imprese, inoltre, c’è la diffusione nei punti Coop, e questo semplifica enormemente l’accesso alla distribuzione per tanti giovani con progetti qualificati. Diamo il via a un qualcosa di nuovo, e siamo sicuri che sarà un’opportunità per tanti”.
Al bando del Comune di Capannori possono partecipare tutte le imprese con sede nel comune di Capannori oppure imprese che entro sei mesi dal finanziamento ottenuto apriranno una sede operativa nel comune di Capannori.
Per maggiori informazioni visitare il sito del Comune (www.comune.capannori.lu.it) e sito di Eppela (www.eppela.com).

 

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